Tricount è l’app che qualcuno vi manda per link la sera prima della partenza, con un messaggio tipo « segnate qui le vostre spese ». Molti la usano senza sapere davvero cos’è, chi la fa, né perché non costa niente. Questo articolo risponde a queste domande. Una precisazione utile: noi facciamo Banana Split, un’altra app per dividere le spese. Quello che possiamo offrire al posto della neutralità è un metodo. Ogni affermazione su Tricount qui sotto rimanda alla pagina in cui è Tricount stessa a dirlo, e ogni numero su come spendono i gruppi viene da 183.000 gruppi reali registrati nella nostra app.

La risposta breve. Tricount è un’app gratuita per dividere le spese di un gruppo: si crea un « tricount », si invitano gli altri con un link, ognuno aggiunge quello che ha pagato, e l’app calcola chi deve quanto a chi con il minor numero di bonifici. È belga, appartiene alla neobanca bunq dal 2022 e non ha più un piano a pagamento: bunq la finanzia proponendo la sua carta bancaria dentro l’app. Funziona senza creare un account, offline, e converte le valute gratis. Non ha una versione web, non ha spese ricorrenti, e una spesa può avere un solo pagatore. Per un viaggio o un weekend è un’ottima scelta. Per una casa condivisa che dura anni vi lascerà fare a mano cose che altre app fanno al posto vostro.

Tricount: cos’è e chi c’è dietro

Tricount si presenta, sulla sua scheda App Store, come il modo più semplice per tenere traccia e saldare le spese condivise tra amici. Un « tricount » è un gruppo: un viaggio, una casa condivisa, una cena, un addio al celibato. Ogni membro vede le stesse spese e gli stessi saldi.

L’editore è Tricount SA, una società con sede a Ixelles, in Belgio. Dal 2022 appartiene a bunq, una neobanca olandese, e il sito oggi si chiama « tricount by bunq ». La sua home page rivendica 21 milioni di utenti nel mondo e un voto di 4,8 sull’App Store. È disponibile su iPhone e Android.

Come funziona Tricount, passo per passo

Il meccanismo è lo stesso in tutte le app per dividere le spese, e Tricount lo applica senza giri di parole.

  1. Si crea un tricount. Nell’app, si tocca il « + » al centro e poi si aggiungono i partecipanti. Un tricount accetta fino a 50 persone, voi compresi.
  2. Si invitano gli altri con un link. Ognuno entra nel gruppo toccando il link ricevuto sul telefono, senza creare un account. La prima volta basta indicare chi si è nella lista dei partecipanti.
  3. Ognuno aggiunge quello che ha pagato. L’importo, chi ha pagato e per chi. Come dice Tricount, basta inserire l’importo, scegliere chi ha pagato, e l’app fa il resto. Si può dividere in parti diverse, allegare la foto dello scontrino e inserire le spese offline: si sincronizzano appena torna la rete.
  4. L’app calcola i saldi. Tricount determina chi ha pagato troppo e chi troppo poco, poi propone un modo per pareggiare con il minor numero di bonifici possibile.
  5. Si rimborsa. Un rimborso si registra come una spesa, passando alla modalità « trasferimento ». L’app permette anche di inviare una richiesta di pagamento direttamente a un amico.

Se vi incuriosisce il calcolo dei saldi, abbiamo spiegato il metodo, e perché quattro persone arrivano di rado alla stessa cifra, in chi deve quanto a chi.

Tricount è davvero gratis?

Sì. Tricount aveva un piano Premium, ed è sparito: il centro assistenza indica che Premium « has been deprecated » e che l’app funziona « without any monthly fees ». La scheda App Store, del resto, non elenca nessun acquisto in-app. Niente abbonamento, nessun limite di spese al giorno, niente pubblicità: la pagina di confronto di Tricount riassume la sua offerta gratuita con « no ads, no limits ».

Qualcuno però deve pagare, e quel qualcuno è bunq. L’app propone una carta di credito bunq gratuita: pagando con la carta bunq, la spesa si aggiunge automaticamente al vostro tricount. Tricount è una porta d’ingresso verso la banca. Non siete obbligati ad attivare la carta per usare l’app, ma la vedrete proposta, in una scheda dedicata.

Quanto costa Tricount Premium nel 2026?

Tricount e le valute

Tricount gestisce gratis i viaggi all’estero, cosa che non tutte le app fanno: converte automaticamente le spese in un’unica valuta. Ogni tricount ha una valuta principale. Si può inserire una spesa in yen o in dollari, ma i saldi e i rimborsi proposti compaiono sempre nella valuta principale, con tassi di cambio aggiornati ogni giorno.

Per la maggior parte dei gruppi è esattamente quello che serve. Si complica quando qualcuno vuole essere rimborsato nella valuta che ha davvero speso, per esempio un amico inglese che ha pagato l’hotel in sterline e vuole indietro sterline. Abbiamo trattato tutto il problema in dividere le spese in più valute.

Esiste una versione web di Tricount?

No. L’app funziona solo su iPhone e Android, e il sito tricount.com serve a presentarla, non a consultare i propri gruppi. Nessuna pagina di aiuto descrive un accesso web, e l’abbiamo verificato nell’app a inizio settembre. Se siete il tesoriere che ama fare i conti su un grande schermo dopo il viaggio, dovrete farli sul telefono.

Cosa non sa fare Tricount

Tricount è un’ottima app per quello che si propone di fare. Quattro situazioni la mettono in difficoltà.

Le spese che tornano ogni mese. Non ci sono spese ricorrenti: affitto, luce o internet vanno reinseriti a mano ogni mese. In viaggio non conta. In una casa condivisa sì. Nei nostri dati, i gruppi che durano più di sei mesi registrano una mediana di 43 spese, e una buona parte si ripete identica.

Due persone che pagano lo stesso conto. Una spesa Tricount ha un solo pagatore. Se due amici pagano il conto con due carte, bisogna inserire due mezze spese. Il saldo resta giusto, lo storico diventa meno leggibile. Riguarda l’11 % dei nostri gruppi, e il 22 % di quelli che durano più di sei mesi.

Il computer. Nessuna versione web, vedi sopra.

I gruppi molto grandi. Cinquanta partecipanti al massimo per tricount. È abbondante per un viaggio tra amici, ma un’associazione o una grande festa di famiglia possono superarli.

Nessuno di questi limiti dà fastidio in un weekend. Sei gruppi su dieci nei nostri dati si chiudono in meno di una settimana, ed è esattamente il terreno di Tricount.

Tricount o un’altra app?

Se siete indecisi tra Tricount e Splitwise, abbiamo scritto un confronto completo, Tricount o Splitwise, con un verdetto per tipo di gruppo. E se è Splitwise a incuriosirvi, ecco cos’è Splitwise e se Pro vale la pena.

Banana Split è l’app che facciamo noi. È gratuita, senza limite giornaliero e senza account obbligatorio, come Tricount, e aggiunge quello che le manca: spese ricorrenti, più pagatori sulla stessa spesa e un accesso web. L’abbiamo costruita per il gruppo che fa un viaggio e poi continua insieme, una casa condivisa che va in vacanza, una coppia che divide l’affitto.

Teniamo una tabella di confronto onesta di Banana Split, Splitwise e Tricount, comprese le righe in cui un concorrente fa qualcosa che noi non facciamo. Se Tricount va bene per il vostro gruppo, tenetelo, è una buona app. Se vi siete riconosciuti in una delle quattro situazioni qui sopra, scaricate Banana Split.

Da dove vengono le informazioni

Tutto ciò che riguarda Tricount viene dalle pagine linkate nel testo: il sito tricount.com, il suo centro assistenza e la sua scheda App Store, letti il 21 settembre 2026, oltre alla nostra verifica nell’app per l’accesso web e le spese ricorrenti, che le sue pagine non citano. I numeri sul comportamento dei gruppi vengono da 183.000 gruppi registrati in Banana Split tra il 2012 e agosto 2026, ognuno con almeno due membri e cinque spese, rimborsi esclusi. I dati sono aggregati e anonimi. Correggeremo l’articolo se Tricount cambia la sua offerta.